
Parliamo delle lampade a calore a base di halogeni. Al centro di queste lampade c’è un filamento di tungsteno inserito all’interno di un tubo di quarzo. Il tubo viene riempito con una miscela specifica di gas alcalino, il che impedisce al filamento di evaporare troppo rapidamente. Lo scopo è quello di produrre radiazioni infrarosse a breve lunghezza d’onda. A differenza degli elementi riscaldanti tradizionali, queste lampade riescono a penetrare nei materiali in modo efficace. È davvero veloce.
Potenza e temperatura
Quando si sceglie le caratteristiche della lampada, bisogna considerare quanto calore sia necessario per raggiungere l’obiettivo desiderato. Di solito si utilizzano sistemi a alta tensione, tra i 220V e i 400V. In questo modo è possibile utilizzare una grande quantità di watt in un tubo di dimensioni ridotte, senza far saltare i fusibili. Immaginate un tubo da 300 mm che emette 2500 W di energia: è davvero una quantità enorme. Ma bisogna assicurarsi che i riflettori siano in grado di gestire tale quantità di calore. Se sono sporchi o danneggiati, si spreca energia inutilmente, e il calore viene disperso nel corpo della lampada invece di essere utilizzato dove serve.
Aspetti tecnici
Il vetro di quarzo funge da barriera termica. A seconda delle esigenze, è possibile rivestire il vetro per modificare la modalità di emissione del calore o semplicemente per evitare che il tubo si contamini. Per le connessioni, si utilizzano solitamente i connettori R7 o Sk15: sono semplici da utilizzare. Se si utilizzano forni per la lavorazione del PET, questi connettori si inseriscono facilmente. Il design dei connettori R7 è davvero utile: è possibile sostituire una lampada guasta in pochi secondi, senza dover riorganizzare tutta l’elettricità presente nel sistema.
Aspetti negativi da tenere in considerazione
Queste lampade raggiungono la loro temperatura massima quasi immediatamente. Questo rappresenta un vantaggio per la velocità di produzione, ma comporta anche dei rischi per il vetro. Se si soffia aria fredda su un tubo molto caldo, questo potrebbe rompersi. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra flusso d’aria: bisogna mantenere fresche le estremità del tubo, ma senza ridurre troppo la temperatura al centro. Un ultimo consiglio: mantenete stabile l’alimentazione elettrica. Le variazioni di tensione possono danneggiare il filamento, e nessuno vuole dover sostituire le lampade più spesso del necessario.
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